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Domani nella battaglia pensa a me - situazione e memoria

Agli amici del QAR5 C'è un celebrato romanzo, pubblicato nel 1994, intitolato " Domani nella battaglia pensa a me ". Per tutti i vari motivi per cui uno decide di abbandonare un libro - tutte disconosciute dai cultori della disciplina libraria - l'ho abbandonato. A colpirmi, però, è stato leggere che il titolo è tratto dal V atto del Riccardo III di Shakespeare.  Domani nella battaglia pensa a me, e cada la tua spada senza filo. Dispera e muori! Rientra nel gruzzolo di frasi che mi si appiccicano alla mente e poi vi frullano e frullano finchè non si posano su un angolo di realtà.  La prima frase, prima del punto, non sembra nemmeno una maledizione. Sembra che possa essere ciò che una persona amante dice alla persona che ama prima della battaglia. In questo contesto sprizza dolcezza e non odio. Sembra che chi riceve la frase possa essere salvato dalla battaglia stessa, grazie al pensiero. Che il pensiero della persona amante possa liberare la persona amata dall'on

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