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Marginalia. "Il pensiero e la guerra" di J. Guitton

Marginalia sono annotazioni, scritte, glosse, commenti a margine di un libro, fatti da lettori, ma anche le decorazioni dei codici miniati che contornano le pagine. La guerra, per noi europei, rimane una sfida intellettuale con pochi rivali. Nelle nostre città, specie in Italia, rimangono le targhe di quando celebravamo un coraggio che oggi consideriamo assassino. Celebrata o detestata, essa rappresenta una possibilità estrema della vita, uno sfociare di un ordine - culturale, politico, intellettuale, valoriale - nel suo opposto, nel puro caos. Una Città, ordine costruito e costruttivo, si rovescia nel caos de-costruttivo e annientatore dello scontro.  C'è, evidentemente, della dialettica in questa realtà, un movimento che è troppo semplice e pericoloso lasciare alla mercè dell'impensato. Nella follia della guerra c'è un metodo e un pensiero. Di questo problema si occupa un breve testo appena ripubblicato da Morcelliana intitolato "Il pensiero e la guerra". L'

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